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Cosa fare se sospetti un keylogger sul computer? I passaggi pratici per l’analisi e la rimozione

Martina Goridi Martina Gori· 25/08/2026 13:50
Cosa fare se sospetti un keylogger sul computer? I passaggi pratici per l’analisi e la rimozione

Un mattino accendi il computer e noti che il mouse si muove da solo, oppure il disco rigido lavora in continuazione senza che tu stia facendo nulla. Panico? Magari. Potrebbe trattarsi di un keylogger, uno strumento che registra ogni tasto premuto sulla tua tastiera. Non è come nei film, ma è una minaccia reale che colpisce anche utenti attenti. La buona notizia? Puoi scoprirlo e rimuoverlo con i giusti passaggi.

Un keylogger funziona come una microspia installata nel tuo computer: cattura ogni pressione di tasto, dalle password ai messaggi privati, e le invia a chi le ha messe lì. Esistono versioni software (programmi veri e propri) e versioni hardware (dispositivi fisici collegati tra la tastiera e il computer). Entrambe creano disagi seri alla tua privacy. Ma come fai a capire se ce n'è uno? E soprattutto, come lo elimini?

Riconoscere i segnali di allarme

Il primo passo è imparare a riconoscere i campanelli d'allarme. Se il tuo computer si rallenta improvvisamente senza motivo apparente, potrebbe significare che qualcosa di sospetto è in esecuzione in background. Allo stesso modo, un consumo anomalo della batteria (nel caso di laptop) è un segnale di cui tenere conto.

Controlla il traffico internet. Se noti picchi strani di dati in upload quando non stai utilizzando alcuna applicazione, potrebbe essere sintomo di una trasmissione di dati rubati. Molti keylogger inviano le informazioni catturate a server remoti, e questo richiede banda internet.

Un altro indicatore è il comportamento della tastiera stessa. Capita che i tasti rispondano con ritardo, oppure che compaiano caratteri strani quando digiti? Potrebbero essere interferenze causate da un keylogger software che intercetta i comandi.

I passaggi pratici per l'analisi

Ora che conosci i segnali, vediamo come fare un'analisi concreta. Non è necessario essere un esperto: bastano un po' di pazienza e il giusto ordine di azioni.

Primo: avvia il Gestione Attività. Su Windows, premi Ctrl+Shift+Esc per aprire direttamente il Gestione Attività. Qui vedrai tutti i programmi in esecuzione. Cerca processi sconosciuti o strani nomi di file. Se vedi qualcosa di strano, fai clic destro e seleziona "Apri percorso file" per scoprire da dove viene il programma. Se la cartella è una directory nascosta o temporanea, è un segnale di avvertimento.

Su Mac, apri il Monitoraggio Attività (Applicazioni > Utility). Il procedimento è simile: cerca processi insoliti e controlla le risorse che utilizzano.

Secondo: verifica i programmi installati. Vai al Pannello di Controllo su Windows (o Impostazioni > App su versioni recenti) e scorri l'elenco dei programmi installati. Conosci davvero tutto ciò che è installato? Se noti qualcosa di strano o che non ricordi di aver installato, disinstallalo immediatamente.

Terzo: usa uno strumento antimalware affidabile. Questa è la parte cruciale. Malware come i keylogger spesso non vengono rilevati dagli antivirus standard. Ecco perché dovresti affidarti a software specializzati. Scarica e installa un anti-malware affidabile (come Malwarebytes, che ha una versione gratuita), avvia una scansione completa e lascia che il programma faccia il suo lavoro. Potrebbe richiedere tempo, ma ne vale la pena.

Durante la scansione, il software creerà un rapporto dettagliato. Se rileva qualcosa, segui le istruzioni per la quarantena o la rimozione.

Rimuovere il keylogger e proteggere il computer

Se l'analisi ha confermato la presenza di un keylogger, il passo successivo è rimuoverlo. Nel 90% dei casi, l'anti-malware farà il lavoro al posto tuo. Ma cosa succede se rimane qualcosa?

Entra in Modalità Provvisoria. Riavvia il computer e durante l'avvio premi F8 (su Windows meno recenti) o accedi alle Impostazioni > Sistema > Ripristino > Avvia in modalità provvisoria (su versioni recenti). In questa modalità, molti programmi malevoli non vengono caricati automaticamente, rendendoli più facili da rimuovere.

Una volta in modalità provvisoria, esegui nuovamente la scansione con il tuo anti-malware.

Se il keylogger è hardware, la faccenda è diversa. Esamina la connessione tra la tua tastiera e il computer. Se usi una tastiera via cavo USB, controlla se c'è un piccolo dispositivo aggiunto tra il cavo e la porta USB. Se usi una tastiera wireless, verifica che il ricevitore non sia stato manomesso. Nel dubbio, sostituisci la tastiera con una nuova.

Dopo aver rimosso il keylogger, è fondamentale cambiare le password. Qualsiasi credenziale digitata mentre il keylogger era attivo potrebbe essere compromessa. Accedi da un altro dispositivo (smartphone, tablet o altro computer) se possibile, e procedi a cambiare le password per email, banca, social media e altri account importanti. Autenticazione a due fattori|fattore può aggiungere un ulteriore livello di protezione: attivalo dove disponibile.

Prevenire il rischio in futuro

Il miglior antidoto è la prevenzione. Mantieni il sistema operativo aggiornato: gli aggiornamenti di sicurezza chiudono le vulnerabilità attraverso cui i keylogger entrano spesso nel sistema. Fai attenzione ai download da siti sconosciuti e ai file allegati nelle email di mittenti che non conosci.

Usa un buon antivirus in tempo reale (non solo anti-malware occasionale) e un firewall. Questi strumenti monitorano costantemente quello che accade nel tuo computer e bloccano le minacce prima che possano installarsi.

Se lavori da remoto o gestisci dati sensibili, considera l'uso di una tastiera virtuale per inserire password, oppure un gestore di password affidabile che compila automaticamente i campi senza passare per la tastiera fisica.

Scoprire un keylogger sul tuo computer è spiacevole, ma non è la fine del mondo. Con questi passaggi pratici, l'analisi e la rimozione diventano gestibili. L'importante è agire rapidamente una volta che sospetti qualcosa, e poi investire in prevenzione. Una protezione costante è molto più efficace di una soluzione d'emergenza.

Martina Gori
Martina Gori

Martina ha iniziato ad occuparsi di informatica curando le soluzioni documentali di uno studio legale. Oggi testa e recensisce software per l’organizzazione personale, con un occhio particolare a privacy ed efficienza, traducendo concetti complessi in esempi pratici.